Con una storia davvero unica, il tempietto di San Lucio è uno dei monumenti più importanti della città.
Costruito nel Cinquecento come cappella di Sant'Antonio da Padova annesso al convento dei frati minori di Lugano, a seguito della soppressione napoleonica degli ordini religiosi fu messo all'asta e acquistato dai fratelli Albertolli.
Fu poi smontato e venduto successivamente a Gian Mario Andreani, che finanziò il trasporto delle pietre fino a Moncucco, dove venne ricostruito accanto a Villa Sormani nel 1837, in stile neoclassico, e dedicato a San Lucio papa.
Ha una pianta a croce greca, una cupola e uno stile che hanno suggerito l'ipotesi di attribuzione, in realtà erronea, al Bramante.
Il pronao e la scalinata neoclassici, progettati dall’architetto Giocondo Albertolli, sono ottocenteschi. L'interno, invece, è cinquecentesco.
Degni di interesse all'interno sono le decorazioni e i 48 medaglioni in pietra che rappresentano fatti della vita di Cristo, immagini di santi (Antonio, Lorenzo, Bernardino, Francesco), motivi ornamentali e simbolici, grottesche, raffigurazioni fantastiche di animali mitologici.
Il tempietto è stato restaurato nel 1994 dal Comune di Brugherio, che l'aveva acquistato nel 1988.
Della cerimonia di inaugurazione esistono numerose fotografie e testimonianze filmate, molte delle quali consultabili online su Biblioclick.it
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del Museo In Comune, nella sezione dedicata ai luoghi storici di Brugherio.
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